Alida

Alida

Brhan Tesfay

Prezzo € 19,9

Offerta web € 18,9

  • Supporto libro cartaceo
  • Pagine 280
  • Anno 2017
  • ISBN 9788899055073
  • Collana LEM
  • Genere Narrativa

Formati disponibili

Tipo supporto Prezzo Anno di edizione ISBN
libro cartaceo € 19,9 2017 9788899055073

Nota di Raffaele Taddeo

Alida è un romanzo che va letto sotto molteplici piani. Un primo e significativo riguarda il personaggio principale, la complessità della sua figura; un secondo piano può essere dato dagli spaziche si percorrono; un terzo dall’intreccio fra religionee credenze, un ultimo ancora dalle relazioni e dalle
differenze sociali.
Alida è un personaggio multiforme che viene proposto in un percorso di crescita e di evoluzione; non sembra però configurarsi come personaggio di un romanzo di formazione, perché in questo caso generalmente l’esito è l’accettazione da parte del protagonista dei valori espressi e codificati nella
comunità d’appartenenza o di scelta.
La protagonista assume prima di tutto un aspetto mitico perché è incompresa, irraggiungibile, ma è anche una figura misteriosa, magica, trasgressiva. Tutti la temono, incute rispetto ed è lontana,inafferrabile. Si colloca ai limiti della sua appartenenza di genere perché spesso assume forza, tenacia e durezza di uomo fino alla estrema e violenta difesa
della sua identità fisica.
Alida è una figura misteriosa. È forse posseduta dallo spirito di un uomo morto a seguito dell’ investimento di un camion? Lo è solo apparentemente perché il suo agire è determinato
dal desiderio di autonomia ed emancipazione? Sono domande a cui la storia non dà risposte e quindi il personaggio rimane in un’aura di mistero che però lo rende accattivante perché rimanda alla misteriosità che ciascuno riscopre in sé, rimanda ai condizionamenti che ognuno si trascina fin dalla sua nascita.
La storia è inserita all’interno di ambienti plurimi e diversificati. Un ambiente cittadino,come viene dichiarato dal narratore, ambiente che però assume i connotati di un piccolo centro,dove valori e modalità di vita sono legati ancora a
tradizioni e superstizioni, ove il passaggio a valori
di autonomia e libertà sembra non ancora essere
avvenuto. Un secondo ambiente, quello del porto,
che certamente è più dinamico, aperto e, per le sue
caratteristiche, sovvertitore di norme e costumi.
Chi vive in quest’ambito sfugge ad ogni controllo
sociale; la sicurezza, il rispetto non sono garantiti
da un ordine organizzato e riconosciuto, ma dalla
difesa personale che può anche essere violenta ed
eludere la punizione. È in quest’ambiente che Alida trova la pienezza della sua vita, si esprime con tutta libertà e nella ricerca della propria autonomia. Una specie di principe azzurro la riporterà nella città, in una sontuosa dimora e in una vita totalmente diversa.
Si potrebbe trovare nella contrapposizione degli spazi, città-porto-città, (ambiente chiuso o circoscritto – ambiente aperto – ambiente chiuso) il parallelismo del modo d’essere di Alida.
In città Alida è insicura, incerta, osteggiata anche e specialmente in famiglia. Al porto acquista la sua padronanza e forza. Il ritorno in città crea il terreno fertile per la trasgressione che sembra inspiegabile, se non connessa alla funzione che assumono gli spazi.
Un’ultima analisi non può tralasciare gli ambienti sociali che appaiono incomunicabili e assolutamente distanti fra di loro. Da una parte l’elevato ceto alto borghese, dominante, all’altra quello popolare non ancora operaio. Alida sembra in
un primo momento poter realizzare la connessione fra di loro. Ma, alla fine, sarà proprio l’atto trasgressivo della protagonista che renderà impossibile la comunicazione fra le due classi.

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Brhan Tesfay

Brhan Tesfay, (Zaghir, 1969). Dichiara - Leggo racconti che vorrei scrivere e scrivo racconti che vorrei leggere. Ha pubblicato i romanzi, Specchi sbagliati (Ed.SUI, 2013); La signora Monologa (1998),...