Paolo Orvieto

Paolo Orvieto, è stato ordinario di Letteratura italiana, Storia e teoria della critica e, attualmente, di Letterature comparate all’Università di Firenze. Ha insegnato in varie altre università (Oxford, Los Angeles, Capetown, Dublino, Bucarest, Londra, ecc.). Tra i suoi numerosi saggi ricordiamo quelli dedicati al nostro Rinascimento (Lorenzo de’ Medici, Il Canzoniere, 1984 e Tutte le opere, 1992; Poliziano, 2009; Luigi Pulci, Opere minori; ecc.), alla teoria della critica (Teorie letterarie e metodologie critiche, 1981; Teorie critiche del Novecento, 2001), alla letteratura italiana (I buoni e i cattivi del Risorgimento: i romanzi di Garibaldi e Bresciani a confronto, 2011; Ottocento inquieto. Romanzi popolari e altri scritti dimenticati della letteratura italiana, 2012; Da Giuda a Manzoni. Personaggi inquietanti tra storia, religione e letteratura, 2013; Francesco De Sanctis, 2015) e alle Letterature comparate (Misoginie. L’inferiorità della donna nel pensiero moderno, 2002; Labirinti, castelli, giardini. Luoghi letterari di orrore e smarrimento, 2004; Il mito di Faust. L’uomo, Dio, il Diavolo), con anche un saggio sui rapporti tra psicanalisi e letteratura (Tra Jung e Freud. Psicoanalisi, letteratura e fantasia, 1991).

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